Angioinvasione: definizione



Angioinvasione Descrive le cellule cancerose che sono entrate e sono presenti all'interno dei vasi sanguigni. Chiamato anche invasione vascolare, è significativo perché i vasi sanguigni forniscono un percorso diretto per le cellule cancerose per viaggiare dal tumore originale a organi distanti come fegato, polmoni, ossa o cervello: un processo chiamato metastasiIl riscontro di angioinvasione in un referto istologico indica che il tumore ha raggiunto questa via e che il rischio di metastasi è maggiore rispetto ai tumori privi di questa caratteristica.

angioinvasione


In che modo l'angioinvasione si differenzia dall'invasione linfovascolare?

Questi due termini sono strettamente correlati, ma si riferiscono a risultati leggermente diversi:

  • Angioinvasione (invasione vascolare) — Le cellule tumorali si trovano specificamente all'interno dei vasi sanguigni (arterie, vene o capillari). I vasi sanguigni trasportano le cellule tumorali direttamente agli organi distanti attraverso il flusso sanguigno.
  • Invasione linfovascolare (LVI) — un termine più ampio che include le cellule tumorali presenti nei vasi sanguigni o nei vasi linfatici. I vasi linfatici drenano verso i linfonodi, quindi l'invasione linfatica è più strettamente associata alla diffusione ai linfonodi.
  • Invasione linfatica — cellule cancerose specificamente all'interno dei vasi linfatici, che trasportano il fluido verso i linfonodi regionali.

In pratica, gli anatomopatologi a volte usano questi termini in modo intercambiabile oppure utilizzano "invasione linfovascolare" come termine generico che li comprende entrambi. Il referto istologico specificherà quale tipo di vaso è coinvolto, oppure potrebbe utilizzare LVI come termine combinato.

Come viene rilevata l'angioinvasione?

A patologo rileva l'angioinvasione esaminando il campione di tessuto al microscopio e cercando cellule cancerose all'interno dei canali a parete sottile dei vasi sanguigni. A volte può essere difficile confermarlo solo con la colorazione di routine. Quando necessario, vengono utilizzate colorazioni speciali. immunoistochimica (IHC) Vengono applicati marcatori come CD31, CD34 o ERG che evidenziano le pareti dei vasi sanguigni, rendendo più facile confermare che le cellule tumorali si trovino effettivamente all'interno di un vaso piuttosto che semplicemente in prossimità di esso.

Perché l’angioinvasione è importante?

Il significato dell'angioinvasione dipende dalla sede in cui si manifesta, ma è sempre considerata un riscontro sfavorevole, ovvero un segnale di un comportamento tumorale più aggressivo.

  • Rischio di diffusione a distanza — Le cellule tumorali presenti all'interno dei vasi sanguigni hanno accesso diretto al flusso sanguigno e possono diffondersi ad organi distanti, aumentando il rischio di metastasi.
  • Staging — In diverse tipologie di tumore, la presenza di invasione vascolare modifica lo stadio patologico. Ad esempio, nel carcinoma epatocellulare (tumore del fegato), l'invasione microvascolare innalza lo stadio e influisce sull'idoneità al trapianto di fegato. Nel tumore della tiroide, l'invasione vascolare è un criterio chiave per distinguere la malattia minimamente invasiva da quella ampiamente invasiva.
  • Decisioni terapeutiche — La presenza di angioinvasione può indurre l'oncologo a raccomandare trattamenti aggiuntivi dopo l'intervento chirurgico, come chemioterapia, radioterapia o terapia mirata, per ridurre il rischio di recidiva.

Cosa significa la presenza di angioinvasione nel mio referto?

Se il referto indica la presenza di angioinvasione o invasione vascolare, significa che sono state identificate cellule tumorali all'interno dei vasi sanguigni nel tessuto esaminato. Si tratta di un riscontro significativo che il team medico terrà in considerazione per la stadiazione e la pianificazione del trattamento. Ciò non significa automaticamente che il tumore si sia già diffuso ad organi distanti, ma indica che il rischio di metastasi è maggiore rispetto a quanto sarebbe in assenza di questa caratteristica. L'oncologo valuterà se sia opportuno un trattamento aggiuntivo o un monitoraggio più attento, sulla base dei risultati istopatologici completi e della situazione clinica.

Domande da porre al medico

  • Il mio referto menziona l'angioinvasione: questo modifica lo stadio del mio tumore o il mio piano di trattamento?
  • La presenza di angioinvasione significa che il tumore si è diffuso o indica un rischio maggiore di metastasi?
  • Quali ulteriori esami o controlli di follow-up sono raccomandati in base a questo riscontro?

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