Fibrosi


29 Agosto 2023


La fibrosi è un processo patologico caratterizzato dall'eccessivo accumulo di tessuto connettivo fibroso in un organo o tessuto. Questo processo fa parte del meccanismo di guarigione naturale del corpo, generalmente avviato in risposta a lesioni o danni, inclusi infiammazione cronica. Tuttavia, quando la fibrosi diventa eccessiva, può portare a un significativo deterioramento della struttura e della funzione dell'organo interessato, poiché il tessuto normale viene sostituito da tessuto cicatrizzato.

Cause comuni di fibrosi

La fibrosi può derivare da una varietà di cause, tra cui:

  • Processi infiammatori cronici: malattie che causano a lungo termine infiammazione nel corpo, come l’epatite cronica (infiammazione del fegato) o le malattie infiammatorie intestinali, possono portare alla fibrosi negli organi colpiti.
  • Infezioni: alcune infezioni possono causare infiammazioni prolungate e successiva fibrosi, come ad esempio tubercolosi.
  • Disturbi autoimmuni: le malattie in cui il sistema immunitario del corpo attacca i propri tessuti, come l'artrite reumatoide o il lupus eritematoso sistemico, possono portare all'accumulo di tessuto fibrotico.
  • Lesioni fisiche o traumi: ferite, incisioni chirurgiche e altre forme di traumi fisici possono avviare il processo di guarigione fibrotica.
  • Esposizione a tossine o sostanze irritanti: l’esposizione cronica a sostanze nocive, inclusi alcuni farmaci, sostanze chimiche e inquinanti ambientali, può indurre fibrosi in organi come polmoni e fegato.
  • Radioterapia: un trattamento contro il cancro che prevede radiazioni può danneggiare i tessuti e portare alla fibrosi come effetto collaterale.

Aspetto microscopico della fibrosi

Al microscopio, la fibrosi viene identificata dalla presenza di collagene in eccesso e di altri componenti della matrice extracellulare che formano il tessuto fibroso. Questo tessuto appare più denso e strutturato rispetto al tessuto normale circostante, con fibroblasti (le cellule che producono il tessuto fibroso) spesso visibili all'interno della matrice. Nelle sezioni di tessuto colorate, le aree fibrotiche possono apparire come bande o chiazze rosa (eosinofile) a causa della presenza di collagene, in contrasto con l'aspetto del tessuto circostante.

L’entità e il tipo di fibrosi possono variare a seconda della causa e dell’organo coinvolto. Ad esempio, nel fegato, la fibrosi potrebbe presentarsi come fibrosi a ponte che collega i lobuli o i tratti portali vicini, mentre nei polmoni potrebbe manifestarsi come un ispessimento delle pareti alveolari. La fibrosi può interrompere l'architettura del tessuto interessato, portando a un deterioramento funzionale, poiché il tessuto fibroso rigido non può svolgere le normali funzioni delle cellule originali.

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