IDH1 e IDH2 Sono geni che forniscono istruzioni per la produzione di proteine chiamate isocitrato deidrogenasi 1 e 2. Queste proteine aiutano le cellule a produrre energia partecipando a un normale processo chimico che converte una molecola (isocitrato) in un'altra (α-chetoglutarato), un processo essenziale per molte funzioni cellulari. Queste proteine contribuiscono anche a regolare l'equilibrio di altre molecole che supportano la crescita e la riparazione cellulare.
Mutazioni (Alterazioni) nei geni IDH1 e IDH2 possono interrompere questo processo, portando alla formazione di molecole anomale che causano la crescita e il comportamento anomalo delle cellule. Queste mutazioni sono presenti in diversi tipi di tumori e sono particolarmente importanti nella diagnosi e nella classificazione dei tumori cerebrali, come i gliomi diffusi.
Le versioni normali dei geni IDH1 e IDH2 sono presenti in quasi tutte le cellule umane e svolgono un ruolo nella produzione di energia. Tuttavia, la mutazione IDH1 R132H, la mutazione più comune nei tumori cerebrali, non è presente nei tessuti normali. Ecco perché questa mutazione può essere un forte segnale della presenza di un tumore quando rilevata in un campione di tessuto.
I patologi testano le mutazioni in IDH1 e IDH2 utilizzando due metodi principali:
Immunoistochimica (IHC)Questo test utilizza uno speciale anticorpo che rileva la mutazione IDH1 più comune (denominata IDH1 R132H). Se la mutazione è presente, le cellule tumorali mostreranno una colorazione visibile nel citoplasma delle cellule al microscopio. Un risultato positivo indica la presenza della mutazione. Un risultato negativo indica che la mutazione non è presente o potrebbe essere di un tipo meno comune non rilevato da questo test.
Test molecolari: se l'IHC è negativo o sono necessarie informazioni più dettagliate, i patologi possono utilizzare metodi di test genetici, come sequenziamento di prossima generazione (NGS), per indagare ulteriormente Mutazioni IDH1 o IDH2. Questi test possono rilevare una gamma più ampia di mutazioni non rilevabili dall'IHC.
Le mutazioni IDH1 e IDH2 sono state riscontrate nei seguenti tipi di tumori.
Leucemia mieloide acuta (LMA) – Le mutazioni IDH1 e IDH2 sono presenti in circa il 20% dei casi di LAM. Queste mutazioni si verificano spesso in concomitanza con altre alterazioni genetiche e sono più diffuse negli anziani e nei soggetti con citogenetica a rischio intermedio. Le mutazioni IDH1 sono associate a prognosi leggermente peggiori, mentre specifiche mutazioni IDH2 possono essere collegate a una prognosi migliore.
condrosarcoma – Circa il 40-50% di questi tumori ossei presenta mutazioni IDH1 o IDH2, che sono associate a una peggiore sopravvivenza complessiva.
Colangiocarcinoma (tumore del dotto biliare intraepatico) – Un tumore dei dotti biliari del fegato. Circa il 25% di questi tumori presenta una mutazione del gene IDH.
Carcinoma sinonasale indifferenziato – Un raro tipo aggressivo di cancro della cavità nasale in cui un'alta percentuale (49-80%) presenta mutazioni IDH2 R172.
Emangioma a cellule fusiformi e malattia di Ollier/sindrome di Maffucci – Questi tumori benigni sono associati a mutazioni a mosaico IDH1 o IDH2.
Osteosarcoma – Un tipo aggressivo di cancro alle ossa in cui circa il 25% dei casi presenta una mutazione IDH2, in genere il tipo R172S.
IDH1 e IDH2 sono importanti perché la presenza o l'assenza di queste mutazioni può aiutare i medici a comprendere meglio il tipo di tumore, il suo potenziale comportamento nel tempo e quali trattamenti potrebbero essere più efficaci.
Aiuta a diagnosticare e classificare i tumori in modo più accurato. Nel cervello, le mutazioni IDH sono una caratteristica chiave di alcuni tipi di gliomi, contribuendo a distinguerli da altri tumori cerebrali. Nell'osso, nella cartilagine e nei tessuti molli, le mutazioni IDH possono supportare la diagnosi di tumori specifici, come il condrosarcoma o l'emangioma a cellule fusiformi.
Forniscono importanti informazioni prognostiche. Ad esempio, i gliomi con mutazione IDH tendono a crescere più lentamente e a rispondere meglio al trattamento rispetto ai gliomi senza queste mutazioni. Al contrario, le mutazioni IDH1 nella leucemia mieloide acuta (LMA) sono spesso associate a tassi di remissione inferiori e a una sopravvivenza più breve. Il significato della mutazione può variare a seconda del tipo di tumore.
Guidare l'uso di terapie mirate. Sono ora disponibili nuovi trattamenti che mirano specificamente alle mutazioni IDH1 o IDH2 in alcuni tumori, come la leucemia mieloide acuta (LMA). Questi farmaci, noti come inibitori di IDH, possono rallentare la crescita tumorale e aiutare le cellule tumorali a maturare in cellule più normali. Farmaci simili sono in fase di studio per l'uso in altri tipi di cancro.
Supportare la diagnosi di malattie ereditarie rare. In alcuni casi, l'identificazione di una mutazione del gene IDH può anche indicare una malattia ereditaria sottostante, come la malattia di Ollier o la sindrome di Maffucci. Queste condizioni sono legate alle mutazioni del gene IDH e causano lo sviluppo di molteplici tumori benigni della cartilagine o dei vasi sanguigni, spesso in età precoce.
Capire se un tumore presenta una mutazione IDH è una parte importante di molti referti patologici e può aiutare a orientare sia la diagnosi che il trattamento.
Il mio tumore presenta una mutazione IDH1 o IDH2?
Cosa significa questa mutazione per la mia diagnosi e prognosi?
Esistono trattamenti disponibili che agiscono specificatamente su questa mutazione?
Dovrei sottopormi a ulteriori test molecolari per altre mutazioni genetiche?
In che modo queste informazioni potrebbero influenzare il mio piano di trattamento?