Redattore di sezione: Rodney E. Rohde PhD
4 Giugno 2026
Le infezioni fungine sono causate da funghi, un gruppo di microrganismi che comprende lieviti e muffe. Un microrganismo è un essere vivente troppo piccolo per essere visto senza un microscopio. Le infezioni fungine possono variare da problemi comuni e lievi che interessano la pelle, le unghie o la bocca, a infezioni gravi che colpiscono le parti più profonde del corpo, le quali si verificano più spesso nelle persone con un sistema immunitario indebolito. I test vengono utilizzati per scoprire se un fungo è la causa di un'infezione e, spesso, per identificare con precisione quale tipo di fungo, in modo da poter scegliere il trattamento più appropriato.
Questo articolo spiega i diversi metodi di diagnosi delle infezioni fungine, tra cui l'esame di un campione al microscopio, la coltura del fungo, l'analisi di un campione di tessuto e gli esami del sangue, e illustra il significato delle diciture presenti nel referto, in modo da consentirvi di comprenderlo meglio.
I funghi sono ovunque intorno a noi e molti vivono innocuamente sulla pelle e all'interno del corpo. I lieviti, come CandidaI funghi sono organismi unicellulari, mentre le muffe crescono come filamenti ramificati. Le infezioni superficiali colpiscono la pelle, le unghie, la bocca (dove un'infezione da lievito è chiamata mughetto) o la zona genitale. Le infezioni più profonde, o invasive, colpiscono i polmoni, il sangue o altri organi; queste sono più gravi e si verificano principalmente in persone con un sistema immunitario indebolito, come coloro che si sottopongono a chemioterapia, i pazienti sottoposti a trapianto d'organo o le persone con HIV in stadio avanzato. Identificare il fungo specifico è importante perché funghi diversi rispondono a farmaci antimicotici diversi.
Per le infezioni superficiali, un campione come un raschietto cutaneo, un frammento di unghia o un tampone può essere esaminato direttamente al microscopio. Un metodo comune è la preparazione con KOH, in cui una goccia di idrossido di potassio (KOH) viene aggiunta al campione per dissolvere le cellule umane, rendendo più facile l'individuazione di eventuali funghi. Questo fornisce un'indicazione rapida e precoce della presenza di un fungo, sebbene non ne identifichi il tipo esatto.
Una coltura fungina permette di far crescere il fungo da un campione, come pelle, unghie, espettorato, sangue o tessuto, in modo da poterlo identificare. Alcuni funghi, in particolare le muffe, crescono lentamente, quindi una coltura può richiedere da giorni a settimane. La provenienza del campione è importante: la crescita di un fungo da un sito normalmente sterile, come il sangue, è più probabilmente indice di una vera infezione, mentre la crescita di un lievito comune dalla pelle o dalla bocca, dove spesso vive innocuamente, potrebbe non esserlo. In alcuni casi, la coltura viene anche utilizzata per determinare quali farmaci antifungini saranno efficaci, in modo simile ai test di sensibilità descritti nell'articolo su coltura e test di sensibilità.
Quando un campione di tessuto (un biopsia) viene prelevato, un patologo lo esamina al microscopio e può utilizzare colorazioni speciali che evidenziano i funghi. Due comuni sono il Colorazione di Grocott (GMS), che colora i funghi di nero, e la colorazione PAS, che li colora di rosa magenta. Il patologo può anche vedere un modello di infiammazione chiamato infiammazione granulomatosache può essere la risposta dell'organismo a determinate infezioni fungine. Questi riscontri possono indicare la presenza di un fungo nel tessuto e talvolta suggerirne il tipo.
Per alcune infezioni fungine più gravi, gli esami del sangue possono essere d'aiuto. Ne esistono due tipi principali:
Questi due tipi di test e le loro differenze sono spiegati nell'articolo su Test PCR, antigenici e anticorpaliAlcuni laboratori utilizzano anche test molecolari (PCR), descritti nello stesso articolo, che rilevano il materiale genetico del fungo.
Un punto chiave nella lettura di qualsiasi risultato fungino è che molti funghi, in particolare i lieviti CandidaNormalmente vivono sulla pelle, nella bocca e nell'intestino senza causare danni. Il ritrovamento di un fungo di questo tipo in un campione prelevato da una di queste aree non significa necessariamente che ci sia un'infezione. Un risultato positivo indica con maggiore probabilità una vera infezione quando il fungo proviene da un sito normalmente sterile, come il sangue, o quando si presenta insieme a dei sintomi. Il medico interpreterà il risultato tenendo conto anche dei sintomi del paziente e della provenienza del campione.
La formulazione del referto dipende dal test utilizzato.
I test per le infezioni fungine descrivono i risultati ottenuti e forniscono informazioni utili per le decisioni che voi e il vostro team sanitario prendete insieme, anziché imporle autonomamente.
Le infezioni fungine superficiali della pelle, delle unghie o della bocca vengono solitamente trattate con creme, gocce o compresse antimicotiche. Le infezioni più profonde o invasive richiedono farmaci antimicotici più potenti, talvolta somministrati in ospedale, e la scelta dipende dal tipo di fungo e, in alcuni casi, dai test di sensibilità. Le persone con un sistema immunitario indebolito vengono monitorate con particolare attenzione, poiché presentano un rischio maggiore di infezioni fungine gravi. In ogni fase, il medico interpreta i risultati insieme ai sintomi del paziente e alla sede del prelievo del campione.