Cosa sono le cellule mioepiteliali?

Revisionato dai patologi su:
Gennaio 8, 2026


Cellule mioepiteliali sono cellule specializzate che hanno caratteristiche sia delle cellule muscolari che cellule epitelialiIl loro ruolo principale è quello di aiutare a espellere le secrezioni dalle ghiandole. Lo fanno contraendosi delicatamente, in modo simile alle cellule muscolari, e allo stesso tempo formando parte della struttura ghiandolare, come le cellule epiteliali.

Queste cellule sono essenziali per molti processi normali ghiandole e svolgono un ruolo fondamentale nel funzionamento di queste ghiandole.

Cellule mioepiteliali

Dove si trovano normalmente le cellule mioepiteliali?

Le cellule mioepiteliali si trovano in diversi tipi di ghiandole in tutto il corpo.

Si riscontrano più comunemente in:

  • Ghiandole salivari, che aiutano a rilasciare la saliva.

  • Tessuto mammario, dove aiutano a far passare il latte attraverso i dotti.

  • Ghiandole sudoripare, che aiutano a spingere il sudore verso la superficie della pelle.

  • Ghiandole lacrimali, che producono lacrime.

In queste posizioni, le cellule mioepiteliali si trovano tra cellule ghiandolari e il tessuto connettivo circostante, formando un sottile strato di supporto attorno ai dotti e alle unità ghiandolari.

Cosa fanno le cellule mioepiteliali?

La funzione primaria delle cellule mioepiteliali è quella di contrarre e comprimere le strutture ghiandolari, favorendo il passaggio delle secrezioni dalla ghiandola ai dotti e verso la superficie. Questa azione supporta la normale funzione ghiandolare e contribuisce a mantenere i dotti pervi.

Le cellule mioepiteliali contribuiscono inoltre a mantenere la normale struttura delle ghiandole e agiscono come una barriera parziale tra le cellule ghiandolari e il tessuto circostante.

Che aspetto hanno le cellule mioepiteliali al microscopio?

Al microscopio, le cellule mioepiteliali sono solitamente appiattite o Fusiformi e formano uno strato sottile attorno ai dotti o alle unità ghiandolari. Possono essere difficili da vedere con le colorazioni di routine perché sono piccole e si confondono con il tessuto circostante.

patologi uso spesso colorazione immunoistochimica per evidenziare le cellule mioepiteliali. Queste colorazioni rilevano le proteine ​​normalmente prodotte dalle cellule mioepiteliali, rendendole più facili da identificare.

Perché le cellule mioepiteliali sono importanti in patologia?

Le cellule mioepiteliali sono essenziali in patologia perché la loro presenza o assenza può aiutare i patologi a determinare se una lesione ghiandolare è benigno (non canceroso) o maligno (canceroso).

In molte patologie ghiandolari benigne, le cellule mioepiteliali vengono preservate. Al contrario, i tumori invasivi spesso perdono lo strato di cellule mioepiteliali, consentendo alle cellule tumorali di diffondersi nei tessuti circostanti. Per questo motivo, l'identificazione delle cellule mioepiteliali può aiutare i patologi a valutare se un tumore è confinato alla sua sede normale o ha iniziato a invadere.

Quali condizioni sono associate alle cellule mioepiteliali?

Le cellule mioepiteliali possono essere menzionate nei referti patologici che descrivono:

  • Tumori benigni, come adenoma pleomorfo della ghiandola salivare.

  • Tumori mioepiteliali, costituiti principalmente o interamente da cellule mioepiteliali.

  • Lesioni mammarie, in cui la presenza o l'assenza di cellule mioepiteliali aiuta a distinguere il cancro in situ (non invasivo) da quello invasivo.

L'interpretazione dipende dal tipo di tessuto e dai risultati microscopici complessivi.

Quali tumori mostrano una perdita di cellule mioepiteliali?

La perdita di cellule mioepiteliali è una caratteristica chiave dei tumori ghiandolari invasivi. Quando queste cellule non sono più presenti attorno ai dotti o alle ghiandole, ciò suggerisce che le cellule tumorali hanno oltrepassato i loro normali confini.

Gli esempi includono:

  • Carcinoma mammario invasivo, dove la perdita di cellule mioepiteliali aiuta a distinguere il cancro invasivo dalle condizioni non invasive come carcinoma duttale in situ (DCIS).
  • Carcinomi invasivi delle ghiandole salivari, come carcinoma del dotto salivare o adenocarcinoma, che in genere non è circondato da uno strato di cellule mioepiteliali.
  • Carcinomi invasivi delle ghiandole sudoripare, in cui la scomparsa delle cellule mioepiteliali supporta una diagnosi di malignità.

Al contrario, alcuni tumori chiamati carcinomi mioepiteliali sono composti da cellule mioepiteliali maligne. In questi casi, i marcatori mioepiteliali sono presenti, ma il normale strato mioepiteliale organizzato è perduto.

Identificare se le cellule mioepiteliali sono presenti, assenti o disposte in modo anomalo aiuta i patologi a stabilire se un tumore è invasivo e a orientare la diagnosi e il trattamento.

Perché nel referto dell'esame istologico potrebbero essere menzionate le cellule mioepiteliali?

Il referto istologico potrebbe menzionare la presenza di cellule mioepiteliali per spiegare come è stata formulata la diagnosi. Il referto potrebbe indicare se queste cellule sono presenti, ridotte o assenti attorno a ghiandole o dotti.

Queste informazioni aiutano il medico a capire se il tessuto presenta una struttura ghiandolare normale, una condizione benigna o caratteristiche che suggeriscono un tumore.

Domande da porre al medico

  • Sono state osservate cellule mioepiteliali nel mio campione di tessuto?

  • La loro presenza o assenza influenza la mia diagnosi?

  • Sono state utilizzate colorazioni speciali per identificare queste cellule?

  • Cosa significa questa scoperta per il mio trattamento o follow-up?

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